E’ crollata una parte della strada statale 116 tra Capo d’Orlando e Naso, in zona Crocevia e questo ha reso interdetta la Capo d’Orlando-Randazzo, che dal bivio di San Martino fino al tratto crollato si caratterizza per frane, alberi caduti, fogliame, fango e acqua. E’ uno degli effetti più pesanti del maltempo di questi giorni, dalla prima mattinata di oggi una pioggia battente – non dimenticando le piogge dei giorni scorsi – ha travolto tutto e ha portato dai monti al mare un fiume di acqua e fango. Abbiamo detto della statale 116 e di come il suo percorso era in buona parte interessato da frane, piccole e grandi cascate d’acqua. La frana nell’area di Crocevia è davvero importante, la strada è stata erosa quasi del tutto e in questa parte del territorio si sente un rumore fortissimo di acqua che scorre. Pare che qui negli anni passati qui ci sia stata l’ennesima situazione, a testimonianza che il territorio è fragile. Sul posto tecnici ed operai dell’Anas con i loro mezzi per cercare di tamponare laddove è possibile. Ma non è solo qui che il maltempo ha fatto sentire i suoi effetti. Dalla zona di Forno Alto e qui siamo più vicini a Capo d’Orlando, potrebbe essere partito il fiume di acqua e fango che poi si è riversato in città. Anche qui, in questo sito, il rumore dell’acqua che scorre è molto forte. I segni del passaggio del fango si possono vedere lungo le strade cittadine e quando il declivio si è fermato e la strada è diventata pianeggiante o leggermente in salita lungo la via Torrente Forno e vicino al sottopasso ferroviario, il fango ha trovato facile sede, invadendo ogni dove e costringendo la gente della zona a munirsi di tutti gli utensili per evitare che si riversasse in casa o nelle pertinenze. Qui, con gli abitanti, anche i tecnici comunali ed il personale della protezione civile. Le reti hanno retto, limitando i danni, sulla strada statale 113, nei pressi del terzo ingresso di Capo d’Orlando, direzione Palermo; si sono gonfiate di pietre, terra e vegetazione, ma per fortuna hanno limitato poco il passaggio sulla strada, seppur a ridosso di un incrocio presidiato dall’Anas. E’ chiusa anche la strada provinciale per San Gregorio, in un tratto poco lontano dall’area attualmente interessata dal ripascimento; il terreno è franato tra due parti della montagna che non erano protette dalla reti e sul posto, già da questa notte, qui sono arrivati i carabinieri, i vigili del fuoco e soprattutto il personale della città metropolitana di Messina. Tra strade statali, provinciali e quelle interne abbiamo verificato come il maltempo abbia fatto sentire la sua mano pesante su un vasto territorio tra Naso e Capo d’Orlando. Le ultimi immagini riguardano un’altra zona dell’area tirrenica; siamo a Patti in contrada Carasi. Qui dove lo scorso anno avevamo segnalato la precarietà della strada, in un territorio parte di proprietà dell’ex provincia ed parte del comune, la strada senza uscita e con vegetazione selvaggia, si è trasformata in un fiume in piena. I residenti, a suo tempo, si erano detti molto preoccupati per l’arrivo della stagione estiva ed il pericolo degli incendi e anche per le invasioni dei suini selvatici. In aggiunta ora il maltempo, con il fango e l’acqua.
