Nel 2007 l’Assemblea Generale dell’ONU ha istituito la “Giornata mondiale della Consapevolezza sull’Autismo” proprio per tenere alta l’attenzione sui diritti delle persone nello spettro autistico e rendere la società più inclusiva e accogliente.
Nel salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, alla presenza del sindaco Federico Basile, si è tenuto un evento dal tema “Inclusione in Azione”; diverse le associazioni, le famiglie dei ragazzi con spetto autistico e soprattutto, professionisti del settore che hanno presentato i risultati delle loro attività e degli interventi posti in essere per rendere meno complicata la vita delle persone legate all’autismo. Fondamentale sollecitare le istituzioni pubbliche affinché la società non costruisca muri isolando le persone affette da spettro autistico.
Le differenze sono una ricchezza che migliorano la società evitando che qualcuno poco attento, adotti atti e comportamenti di isolamento o di non accettazione. Fortunatamente ogni individuo è diverso dall’altro, possiede sensibilità, umanità, professionalità che non può essere uniformata e/o standardizzata in quanto, rischieremo di creare degli automi senza alcuna personalità o capacità deduttiva o decisionale. È vero che alcune persone con spettro autistico assumono comportamenti “non consoni alle regole”, non rispettano “i tempi dei coetanei”, o altri comportamenti che possono sembrare strani.
Ma chi ha detto che ognuno di noi deve rispettare delle regole volute o decise da chi? Se comprendiamo che bisogna accettare persone “leggermente diverse” riusciremo ad agire per offrire opportunità concrete e dare un significato ed una finalità alla loro crescita, al loro futuro. È un diritto fondamentale delle persone con difficoltà, avere pari dignità, autonomia e inclusione, come i cosiddetti “normodotati”; le istituzioni pubbliche in particolare, debbono impegnarsi per offrire servizi adeguati in collaborazione con le scuole, le strutture sanitarie, i centri per l’impiego e con tutti quegli organismi deputati a svolgere un ruolo importante nel processo di formazione. È giunto il momento di passare dalle parole ai fatti perché, ogni ritardo accresce le difficoltà e non consente di ottenere le pari opportunità.
L’evento presentato al Comune è iniziato con una rappresentazione teatrale curata del Laboratorio Permanente per attori ASTRA, coordinato dal Policlinico di Messina. Il momento conviviale è stato curato dalla Cooperativa Audacia e da Caffè Barbera.
Presenti a palazzo Zanca insieme al sindaco Federico Basile, Elena Santagati delegata della Rettrice Giovanna Spatari; Tiziana De Maria Garante per la disabilità Tiziana De Maria; Giuseppe Cuccì Direttore Generale dell’ASP di Messina; Giorgio Santonocito Direttore Generale del Policlinico di Messina Giorgio Santonocito; Mariafelicita Crupi Direttore amministrativo del Centro Neurolesi “Bonino Pulejo”; Giovanni Pioggia ricercatore del CNR Giovanni Pioggia;
Giacomo De Francesco del Centro per l’Impiego;
Mariacristina Costanzo del Provveditorato agli Studi.
Il sindaco Basile “ha evidenziato un aspetto che deve essere preso nella debita considerazione e cioè, che “diventa indispensabile parlare ma soprattutto, attuare l’inclusione sociale delle persone con autismo e le loro famiglie”. Messina, ha proseguito il sindaco, “ancora una volta sta dimostrando di essere una città molto sensibile e attenta alle problematiche riferite all’inclusione sociale; con l’impegno di tutti, potrà diventare un punto di riferimento sia a livello regionale che nazionale in modo da rendere concreta l’integrazione in diversi ambiti della vita”.
Interessanti gli interventi dei direttori generali dell’Asp, e del Policlinico, e dei ricercati del Cnr che hanno illustrato i risultati del lavoro finalizzato alla a dare risposte concrete ai bisogni delle persone con spettro autistico grazie soprattutto al ruolo e alla professionalità delle neuropsichiatre Gabriella Di Rosa del Policlinico, Santina Patanè dell’Asp e Liliana Ruta del Cnr.
Giuseppe Cuccì ha poi annunciato che “a breve saranno completate le procedure di accreditamento del “Polo Blu” – Centro Diurno per i disturbi dello spettro Autistico; promotrice dell’iniziativa l’assessora alle politiche sociali Alessandra Calafiore”.
Il Polo vedrà la collaborazione sinergica di diverse istituzioni presenti nel territorio, delle associazioni come “Nati per la Vita” presieduta da Maria Potenzione e “Una Vita in Aut” presieduta da Domizia Arrigo.
L’assessora Alessandra Calafiore ha presentato “i risultati ottenuto con il “Progetto InterPares”: tra più innovativi ed inclusivi in Italia per autismo; in un anno oltre 13000 ore di prestazioni, 111 famiglie coinvolte e 9 protocolli sperimentali seguiti”.
Significativa la testimonianza di Gabriele Tavilla, che ha condiviso la sua esperienza personale legata allo spettro autistico, parlando anche dell’impegno in attività che gli danno la possibilità di esternare i propri sentimenti e la voglia di essere protagonista nella società.