domenica, Aprile 6, 2025

Il Trekking del Santo – Il Cammino dall’Etna ai Nebrodi di San Nicola Politi, con tappa finale ad Alcara Li Fusi

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Unire ogni giorno sotto i propri passi fede, escursionismo, cultura, visita dei borghi, sapori locali e storia è quello che attraverso questo Cammino si riesce a fare in quatto giorni.
Il Cammino di San Nicolò Politi ripercorre realmente la strada e la storia di vita di questo Santo le cui comunità di Adrano ed Alcara Li Fusi annoverano come Santo Patrono delle rispettive comunità dell’Etna e dei Nebrodi.

Nato ad Adrano nel 1117, da una nobile famiglia adranita che a lungo pregò affinché arrivasse un figlio, San Nicolò Politi mostrò fin da bambino una ferma fede in Dio e una particolare devozione alla Vergine Maria. Poiché proveniva da una ricca famiglia, all’età di 17 anni si vide promesso in sposo a una ragazza di pari estrazione sociale. Volendo tuttavia vivere una vita religiosa, decise di fuggire dal suo paese la notte prima delle nozze, in seguito a un messaggio celeste che lo invitava a partire per salvare la sua anima.
Da qui inizia la sua scelta di vita fatta di essenzialità, preghiera, stenti, privazioni tipica degli eremiti che cercano Dio ogni giorno nella semplicità, nella preghiera e nel creato.
Rifugiatosi in una grotta etnea per tre anni, in procinto di essere ritrovato per volontà divina scappa e si mette in viaggio per attraversare territori isolati e raggiungere i Nebrodi, il territorio delle Rocche del Crasto ed il paesino di Alcara Li Fusi.

Il Trekking del Santo, così com’è strutturato ed organizzato come cammino a tappe dal suo ideatore, la Guida escursionistica Attilio Caldarera, ripercorre esattamente i luoghi che il giovane Nicola, prima di divenire Santo, attraversò le località dove si ritirò in preghiera, e dove visse da eremita compiendo i suoi miracoli.

Settanta chilometri di storia, testimonianza e natura tra i paesi di Adrano e Alcara Li Fusi, passando anche da Bronte, Maniace e dal territorio di Longi. Un cammino tematico/escursionistico, una via sacra, che parte dalle pendici dell’Etna e arriva al Parco dei Nebrodi, attraversando le aree naturalistiche più affascinanti della Sicilia.

Il cammino si affronta in quattro giorni di viaggio a piedi, è lungo appunto circa settanta chilometri, attraversa sia il territorio del Parco dell’Etna per arrivare al Parco dei Nebrodi. Si attraversano quattro paesi, ma si passa da ben 5 territori comunali.

Il punto di partenza della prima tappa è la città natale di San Nicola, Adrano, posta alle pendici dell’Etna ed in questa tappa si passa dalla suggestiva Grotta del Santo, un sistema di caverne e tunnel dove Nicolò si rifugiò per ben tre anni subito dopo esser fuggito di casa. Si prosegue in un percorso molto particolare attraverso antiche colate laviche per arrivare nel demanio Forestale di Prato Fiorito e Piano dei Grilli dentro e lungo i sentieri del Parco dell’Etna.

La seconda tappa invece prosegue attraversando il territorio e la città storica di Bronte con tutte le sue particolari ben note, per arrivare nel paese di Maniace avamposto dei boschi e dei pascoli dei Nebrodi. Proprio in questa tappa, prima dell’arrivo a Maniace si passa dal Castello di Nelson (dono nel 1799 di Ferdinando di Borbone al famoso ammiraglio inglese Horatio Nelson in atto di riconoscenza per aver soppresso la rivolta della Repubblica partenopea). Oggi luogo turistico e museale ma un tempo nobile luogo ecclesiastico di culto (Abbazia di Santa Maria di Maniace, eretta nel XII secolo per volere di Margherita di Navarra, regina di Sicilia) dove lo stesso San Nicolò chiese ospitalità lungo il suo viaggio ai monaci del tempo che ivi dimoravano in quei tempi.

La terza tappa da Maniace verso il territorio di Longi e poi di Alcara verso l’Eteno di San Nicolò alle pendici delle Rocche del Crasto, si svolge all’interno del Parco Regionale dei Nebrodi, l’area protetta più estesa della Sicilia. In questo tratto immerso nella natura il panorama spazia tra le faggete e i boschi del parco, le isole Eolie sullo sfondo e le Rocche del Crasto. Si passa dal Bosco di Mangalaviti lungo il tratto della Dorsale dei Nebrodi e successivamente, dopo aver superato la località di Portella Gazzana, si arriva all’Eremo di San Nicolò, luogo di culto e di ospitalità edificato proprio nel luogo dove una piccola grotta naturale ospitava il Santo e dove fu trovato il giorno della sua morte il 17 agosto 1167.

L’ultima tappa del cammino, il quarto giorno, attraversa luoghi ricchi di testimonianza che riguardano San Nicola ma anche luoghi di grandi particolarità naturalistiche come il volo dell’aquila reale o della colonia di avvoltoi grifone in Sicilia, che non è difficile poter ammirare ed arriva nel paese di Alcara Li Fusi dove, nella piazza principale intitolata a San Nicolò si conclude il cammino con la visita alla Chiesa Madre di Maria SS. Assunta, che custodisce il corpo del Santo, insieme ai suoi abiti e ai suoi paramenti.

Se si vuole camminare ancora, altro edificio religioso da visitare è il monastero di Santa Maria del Rogato, dove le spoglie di San Nicolò riposarono per 336 anni conservandosi intatte.

Questo cammino siciliano è stato ideato e realizzato da una quindicina di anni. E’ stato percorso da qualche centinaio di escursionisti e pellegrini che ne hanno scoperto le bellezze naturalistiche ma anche conosciuto ed apprezzato la tematica storico religiosa.
Ogni anno il Trekking del Santo, grazie al lavoro volontario delle stesse Comunità, del Comitato di San Nicolò’ Politi di Alcara e degli “Amici del Trekking del Santo” (si tratta di persone che hanno percorso questo cammino e continuano ad impegnarsi nel migliorarlo) si arricchisce di piccole opere lungo il tracciato, subisce la manutenzione del sentiero, si mettono a disposizione punti di accoglienza e finalmente è stato arricchito con la segnaletica lungo tutti i settanta chilometri permettendo di essere percorso in autonomia durante ogni periodo dell’anno.

Questo cammino (tra i primi cammini a tematica religiosa realizzato in Sicilia) è riconosciuto sia dal Ministero dei Beni Culturali sia dalla Regione Siciliana negli appositi Cataloghi dei Cammini ed Itinerari.

Il Sindaco di Alcara li Fusi Ettore Dottore rappresentando la sua Comunità molto devota a San Nicola esprime grande soddisfazione per gli obiettivi di questo Cammino. E non soltanto per la valenza ed esperienza turistico-escursionistica ma per i “valori” che l’itinerario propone ogni giorno e che permette di vivere e sperimentare. Valori che uniscono le comunità devote al Santo ma che valorizzano nell’intero passaggio tutti i territori interessati, le attività, i luoghi naturalistici e culturali.

Per saperne di più sul Trekking del Santo o per ricevere informazioni per compiere il Cammino è possibile consultare le pagine web trekkingdelsanto.it

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